sabato 19 aprile 2014

Copertina all'uncinetto

 
Quando aspettavo la mia seconda bibinda mi era venuta voglia di farle una copertina all'uncinetto. Avevo in mente i classici colori da bambina, ma poi nel negozio di filati mi sono fatta attirare dai colori dell'estate: giallo, arancione e turchese. E così ne è venuta fuori questa copertina.




Confesso di averla usata pochissimo: faceva caldo e non era necessaria. Forse ora con il piccolo potrò darle un utilizzo migliore.
A presto, Flavia

Vita a 5

immagine tratta da :
http://www.ebay.it/itm/i-libri-di-MAFALDA-2-ARRIVA-IL-FRATELLINO
 
La nostra nuova vita a 5 è cominciata da qualche mese e devo dire che è veramente molto intensa. Ho avuto problemi di allattamento, risolti entro le vacanze di Natale, per fortuna, e un problema posturale del piccolo, che lo ha sottoposto a numerose sedute di fisioterapia nelle prime settimane di vita. In pratica durante i primi tre mesi dalla nascita non ho fatto che muovermi tra consultorio per l’allattamento e fisioterapisti. Ora stiamo anche finendo con le sedute dall’osteopata e forse finalmente potrò riposarmi un po’.
Nel complesso il bimbo è bravo e dopo l’osteopata è migliorato un po’ in tutto: rigurgita meno, mangia più in fretta, è più tranquillo…insomma è stata una mano santa.
Le sorelle gli vogliono molto bene e lo sommergono di attenzioni. La bibinda piccola si è inventata tanti nomignoli per lui: Picci (da piccino), Piccol, Micol, Minor….insomma abbiamo l’imbarazzo della scelta!
Patiscono un po’ di gelosia ma in termini molto contenuti, anche perché il papà si dedica molto a loro. Io faccio come posso e mi piacerebbe stare di più con loro, ma tra poppate, cambi, bimbo che vuole il braccio riesco a malapena a trovare il tempo per apparecchiare il tavolo o cosette del genere.
Ora ho un grosso problema da risolvere: il Minor si è abituato a dormire con me nel lettone e mi usa come ciuccio. Purtroppo nei primi tempi ero così a pezzi per le nottate insonni che per riposare un po’ avevo preso questa abitudine. Peccato che il Minor si è abituato in fretta e ora non ne vuole sapere di ciucci, lettino e nanna da solo. Ho già provato a disabituarlo almeno di giorno e a prezzo di molta fatica ci ero riuscita; sono però bastati due giorni di febbre ad azzerare tutto e ora sono messa peggio di prima. La notte poi appena lo metto nel lettino, anche se appisolato, si sveglia e gorgheggia fino a piangere…insomma, se voglio dormire 2-3 ore di fila devo averlo vicino, ma a prezzo di incriccamenti vari alle spalle. Ormai non so più che fare e la cosa mi innervosisce perché mi sembra di non avere vie d’uscita. Spero di trovare una soluzione a breve, intanto mi arrabatto.
Auguro a tutti buona Pasqua…a presto!
Flavia

giovedì 12 dicembre 2013

E' nato!

 
 
Il 6 dicembre, nel cuore della notte, è nato il nostro piccolo Pietro!
Ci ha fatto la sorpresa di arrivare un po' prima del previsto, ma per fortuna è andato tutto bene.
Ora sono un po' dolente per via del cesareo che mi hanno fatto e lui sta ancora imparando a ciucciare bene, ma siamo sulla buona strada.
Non credo che avrò tempo per altri post prima di Natale, quindi auguro a tutti quanti un felice Natale pieno di calore e serenità.
A presto, Flava

lunedì 2 dicembre 2013

Pensierino natalizio

 
In questi ultimi mesi ho pensato di dover rinunciare del tutto a fare lavoretti con le mani: il famoso tunnel carpale non mi dava tregua e non riuscivo a tenere in mano nemmeno una penna senza sentire formicolii e dolore. Invece nei giorni scorsi la situazione è migliorata, forse per il freddo...non so. Fatto sta che ne ho subito approfittato!
All'asilo delle mie bibinde si è deciso di produrre regalini natalizi homemade per le maestre: negli anni scorsi si faceva una colletta e si comprava qualcosa; quest'anno a causa della crisi molte famiglie sono in difficoltà e così si è deciso di lasciare libero il contributo, che comunque sarà di tipo manuale.
Mi sono scervellata a pensare qualcosa di facile e utile e cercando un po' sul web ho trovato quello che faceva per me: un tutorial già pronto da stampare per creare un kit porta cucito da viaggio.
Ecco il link da cui si può scaricare con facilità: http://bonifrati.blogspot.com.br/2012/05/kit-de-costura-da-mamae-com-molde.html
Avendo anche già tutto il materiale, e casualmente pure dello stesso colore, mi sono limitata a copiare pedestremente il modello. Ho modificato qualcosina, tipo lo spessore del feltro, il bordo con il punto festone, la disposizione interna delle tasche, ma sostanzialmente l'idea non è mia.
Vista la mia urgenza di fare qualcosa in breve tempo e che non mi distruggesse le dita, devo dire che ho trovato la soluzione migliore. Lascerò le idee mie a tempi migliori, intanto ringrazio l'autrice del tutorial.


Qui si può vedere il kit aperto con l'interno. carino, vero?
Ora dovrei pensare a due idee ancora più veloci da realizzare per le due maestre del dopo scuola. Qui sono in alto mare, perché riesco solo pensare a segnalibri o decori natalizi. Avete suggerimenti migliori?
A presto, Flavia

mercoledì 27 novembre 2013

Pannolini lavabili

 Durante la mia prima gravidanza scoprii quasi per caso il mondo dei pannolini lavabili. Insieme ad un'amica, anche lei incinta, ci tuffammo a pesce nel cercare informazioni di ogni tipo. Ricordo ancora una sua tabella comparativa di tutti i modelli, prezzi e disponibilità nei negozi e sul web per poter scegliere nel modo più adatto alle nostre esigenze.
Devo dire che eravamo un po' esagerate; io poi cercavo di convincere chi conoscevo della bontà della mia decisione, cercando di far capire in tutti i modi che solo questa era una scelta equilibrata sotto ogni punto di vista, sia ecologico che economico.
Fortunatamente in quel periodo il nostro comune dava dei buoni sconto per l'acquisto di kit di pannolini lavabili e così ne approfittai largamente.
Scelsi una serie di modelli che mi sembravano più gestibili, comprai anche da internet quelli che non riuscivo a trovare in negozio  e appena la bibinda uscì dalla taglia prematura-neonata, mi tuffai letteralmente nell'avventura.
Addirittura quell'estate me li portai in vacanza, con il risultato di viaggiare con un borsone pieno solo di pannolini, il sacco di quelli sporchi e il sacco di quelli appena lavati che dovevano asciugarsi. Un delirio.
Con la seconda bibinda me la presi decisamente più con comodo: i primi mesi, vista anche la situazione difficile che vivevo  (piangeva sempre, non dormiva mai, avevo anche l'altra ancora con il pannolino), iniziai ad usarli più tardi. Soprattutto però quando andavo in giro ripiegavo sempre o molto spesso su quelli usa e getta, riducendo nettamente il volume dei borsoni spostati e le complicazione della gestione sporco-pulito-asciutto-bagnato.
Ora sta per arrivare il bibindo: un ripiano dell'armadio è stato riempito di pannolini lavabili, ma anche questa volta agirò con un criterio soft: siamo in inverno e asciugarli diventa spesso un problema. Aspetterò due-tre mesi per iniziare o per lo meno farò delle prove per vedere com'è in casa, ogni tanto.
Di tutta la massa di pannolini che avevo comprato, ho scelto solo quelli con cui mi sono trovata bene. Purtroppo nella prima tornata di acquisti avevo preso una brutta fregatura e quelli li ho lasciati in fondo allo scatolone.


In questa foto ci sono i due in uno della Popolini, sono quelli tutti beige. Non mi pagano per fare pubblicità, ma li segnalo perché mi sono trovata davvero bene: sono in cotone biologico e praticamente indistruttibili. Hanno fatto il giro su due bambine e solo 2 iniziano a sdrucirsi in un paio di cuciture. Con questi va abbinato eventualmente il foglio di carta assorbente e sopra una mutandina impermeabile. In effetti le mutandine si sono distrutte, soprattutto le taglie intermedie che durano più a lungo. Devo anche dire che il modello secondo me non è ottimale, ma comunque sono robustissime pure quelle.

Qui invece c'è il mucchio dei prefold: il pannolino veramente economico e versatile. Stra-usati, anche come imbottiture o per quando si sa che fanno poca pipì. Anche per questi alla fine ho usato quelli della Popolini. Ho provato un paio di altre marche ma non li ho trovati così assorbenti.
Le mutandine colorate che vedete in cima sono quelle da "riempire" con un prefold, usare e poi lavare. Quelle rossa e lilla sono rivestite di pile. Pessima scelta. Voi vi mettereste una mutanda di pile in piena estate?
Devo dire che nonostante il ripiego sugli usa e getta per le emergenze, la scelta dei lavabili è comunque economica. Si risparmia già tanto con due figli, con tre poi ancora di più.
Non ho più intenzione di convincere nessuno, ma con questo post vorrei solo fornire qualche informazione a chi è in cerca di opinioni. Non posso scrivere i dettagli di tutto, ma se volete mandatemi pure una mail per altri chiarimenti, vi risponderò appena posso!
A presto, Flavia

giovedì 14 novembre 2013

Pensieri sparsi

 
Sono giorni di molti pensieri: da quando la gravidanza ha iniziato a complicarsi, oscillo continuamente tra preoccupazioni e ansie varie alla tranquillità. Sono due mesi che la ginecologa mi consiglia il massimo riposo per tenere a bada la pressione, poi sento l'ostetrica che lavora nell'ospedale in cui partorirò e lei mi dice che lì non è una prassi così consigliata...io vado in confusione e non so più chi ascoltare. Per fortuna sono arrivata ormai a 35 settimane e i rischi legati a un parto prematuro sono molto diminuiti. A questo però si è aggiunto un tentativo di rivolgimento del bambino, visto che è podalico, che verrà fatto il 21 novembre. Spero ancora con tutte le mie forze che il bambino si giri da solo e noi andiamo in ospedale a vuoto; non so se sia peggiore l'idea di farmi spintonare la pancia o subire un cesareo programmato.
Poi ho tanti pensieri legati alle mie bibinde: cerco continuamente di coinvolgerle, ma già vedo la seconda pronta a piangere per quando sarò via. Non riesco a immaginarmi le eventuali crisi di gelosia che verranno sicuramente (vorrei tanto poterle prevedere) e sono pure dispiaciuta perché in queste ultime settimane la mia pazienza è ai minimi termini. Se sommo questo ai continui sbalzi di umore, soprattutto serali, mi fanno proprio tenerezza: continuano a dirmi che mi vogliono tanto tanto bene, ma si meriterebbero una mamma più dolce e amorevole.
Il "riposo" forzato mi sta costando molto: durante l'estate mi ero fatta un bel po' di programmi su questi ultimi mese. Dalle attività al pc a giri puramente ludici per i fatti miei, senza bimbe al seguito. E invece mi ritrovo a dover delegare anche molta spesa alimentare, a ordinare tutti i regali di Natale da internet (ma questo non è poi così un male), a rinunciare a molti lavoretti hobbistici. Solo il preparare la festicciola per il compleanno della bibinda grande mi ha sfinita per due giorni, e dire che mio marito mi ha aiutata in tutto.
A questo punto vorrei partorire domani, ma poi penso a tutte le difficoltà di allattamento che si potrebbero creare e che ho vissuto con le altre due figlie...e così mi auguro che il bimbo stia in pancia il più possibile.
Come vedete il vortice di pensieri è molto grosso e affollato... peccato non aver avuto una foto adatta!
Spero, nonostante tutto, di arrivare ai primi di dicembre "sana e salva" e di avere il tempo ancora per almeno un altro post qui. Intanto buona fine autunno a tutte e soprattutto buoni preparativi pre-natalizi!
Flavia


sabato 26 ottobre 2013

Preparativi

 
Leggo sempre con molto interesse blog e siti che parlano di riciclo, riuso, recuperi vari. Mi affascina la creatività che c'è dietro certi riutilizzi e, non essendo brava nel settore, mi limito a guardare e ammirare.
Nel mio piccolo però provo a fare qualcosa. Sarà per come sono stata cresciuta, sarà per gli sprechi inaccettabili che ci circondano, sarà per la crisi, ma quando penso al mondo dell'infanzia penso solo al riciclo.
Ho la fortuna di avere amiche e parenti che mi hanno rifornita di vestiti per le mie bibinde: in parte prestati, in parte regalati, devo dire che ne ho ricevuti (e ne ricevo) così tanti che alcuni non li ho nemmeno usati. Mi sono limitata a comprare quello che mancava o che trovavo più comodo e così continuo a fare.
Per l'arrivo di questo terzo figlio sono stata rifornita da due amiche che mi hanno prestato tutine da maschietto, non troppe ma il necessario per superare i primi 3-6 mesi. Non mi faccio scrupoli a riciclare bodies rosa o bordati di rosa: chi li vedrà mai?
Scrivo queste cose perché sono allibita da certe spese pazze che vedo fare: in un centro per l'infanzia recentemente ho visto comprare per una notevole cifra una quantità enorme di tutine da neonato, che dureranno 1-2 mesi e poi verranno archiviate negli scatoloni. Ma che senso ha? Ovviamente ognuno di noi è libero di spendere come vuole i propri soldi, e nel caso dei figli, spesso, se si è al primo, si fanno acquisti sbagliati o esagerati. Se però penso a quanto crescono velocemente i neonati in un anno, a tutti i regali in tutine delle taglie più piccole che arriveranno, mi passa proprio la voglia di tirare fuori quei soldi!
In certi forum poi ho letto di future neomamme che sono quasi offese dal fatto che le nonne (mamme o suocere, è indifferente) offrano la biancheria da culla e lettino che era stata dei futuri genitori. L'offesa deriva dal fatto che è roba "vecchia" di 30 anni, fuori moda e non di proprio gusto. Ma anche qui: è vero, sarà roba datata ma alla fine quanto la useremo? Un bambino in culla ci sta pochi mesi, nel lettino 2-3 anni e poi? Oltre tutto c'è da considerare il fatto che quelle lenzuoline/copertine, ecc sono spesso di qualità migliore della biancheria che circola oggi sul mercato, che come minimo è fatta in Cina ed è tanto se è di puro cotone. E poi, vogliamo mettere il tocco nostalgico del bimbo che dorme nelle stesse lenzuoline di mamma o papà?
Anche in questo non mi sono fatta problemi a riciclare cose mie o di mio marito, facendo felici entrambe le nonne...e il mio portafogli.


 
Ho organizzato gli spazi in modo che le sorelline possano arrivare a prendere un po' tutto, perché sono già state elette come aiutanti ufficiali per i cambi. Ho dovuto sistemare come potevo gli indumenti, ma ci tenevo a fare in modo che vengano coinvolte il più possibile nella gestione del fratellino.
In questa foto ecco quello che sto preparando per la nascita: un po' di tutine, bodies, qualche maglioncino di lana che era del papà e lo spazio vuoto è per i pannolini: i primi tempi saranno i classici usa e getta, ma poi farò largo a quelli lavabili, molto ingombranti ma decisamente "economici". Di questi però ve ne parlerò prossimamente!
A presto, Flavia